Insomma, guardandomi un attimo ora, dopo che ho ballato per te, solo per te che mi guardavi da lontano, stringendoti le mani da solo e fingendoti distratto per orgoglio e per pietà nei confronti della mia timidezza che sai essere vera più del mio nome, dopo che ho detto le cose più impensabili, quelle che mai avrei voluto dire e che ora- a distanza di 3 ore precise- non vorrei nemmeno ricordare e invece me ne ricordo perfettamente, insomma, dopo aver accettato di perdere i capelli, dopo aver passato ora a scegliere il taglio e il colore, senza mai essere passata all’azione per paura che mia madre si sforzasse troppo con occhi e cuore per abituarsi a questa nuova immagine di me, io non capisco come sia potuto accadere, non ho ricordato più niente. Non ti ho visto. Sei caduto.